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Fisco, no all’aumento IVA, eventuale rimodulazione penalizzi “filiere a bassa dignità del lavoro”
Riteniamo che vada scongiurato l’aumento generalizzato dell’IVA e che un’eventuale rimodulazione delle aliquote possa avvenire solo nel quadro di una penalizzazione delle attività non sostenibili e delle ‘filiere a bassa dignità del lavoro’, ovvero quelle dove si verifica il dumping sociale del lavoro a bassa specializzazione”.
 
Lo ha affermato il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei copresidenti Maurizio Gardini e Brenno Begani, nel corso dell’incontro svolto il 25 luglio a Palazzo Chigi.Il Presidente dell’Alleanza ha sottolineato l’esigenza di una fiscalità che promuova la sostenibilità nelle sue varie forme, ad esempio aprendo a forme mutualistiche di produzione dell’energia pulita. “Per questo siamo interessati all’attuazione delle direttive UE sulle cosiddette comunità energetiche -ha detto Lusetti-e riteniamo anche opportuno uno “sblocca green”, un provvedimento di forte impatto sulla fiscalità ecologica e gli incentivi alla sostenibilità, per favorire la crescita dell’economia circolare”.
 
Sul piano più generale, Lusetti ha sostenuto la necessità di un riordino e di una semplificazione fiscale che potranno far maturare una più efficiente attività di contrasto all’evasione e che vanno perseguiti senza indulgere a ripetuti interventi di pacificazione o di condono. In proposito, il Presidente dell’Alleanza ha chiesto “una codificazione della parte generale del diritto tributario -che fissi in norme destinate a durare nel tempo e coordinate sistematicamente, i principi di civiltà giuridica dell’imposizione- e che potrà porre un freno alla proliferazione incontrollata delle norme, patologia che affligge il nostro sistema fiscale”.
 
Per sostenere le imprese, favorire la crescita e una ripresa dei consumi, il Presidente dell’Alleanza ha indicato la necessità “di dare continuità alle misure di Impresa 4.0 per l’innovazione e agli incentivi in ricerca e sviluppo, di promuovere gli investimenti pubblici sbloccando i cantieri, di favorire percorsi autonomi di digitalizzazione delle imprese e di creazione di nuove imprese basate sulle piattaforme digitali cooperative, di prevedere un intervento strutturato di riduzione del cuneo fiscale che valga per tutta la platea degli occupati”.
 
Sul piano più specifico delle imprese cooperative, Lusetti ha proposto interventi volti a valorizzare il fenomeno dei workers buyout, ovvero delle imprese salvate dai lavoratori in forma cooperativa, ad esempio introducendo la non imponibilità ai fini Irpef della NaSpi liquidata in un’unica soluzione e destinata alla sottoscrizione di capitale sociale di una cooperativa.

 

Ascolta intervista al presidente Lusetti

 
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