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BILANCIO SOCIALE – “Coopfond, uno strumento che fa vivere la mutualità”
“Abbiamo trasferito risorse dalle cooperative più grandi a quelle minori, dal nord al sud, da un settore all’altro: siamo stati anche in questo esercizio uno strumento a servizio della mutualità”.
 
Così il direttore generale Aldo Soldi ha commentato il Bilancio sociale di Coopfond, realizzato dalla cooperativa Eticae, nel corso della presentazione che si è svolta a Roma martedì scorso, 25 giugno.“In 25 anni – ha raccontato Soldi – abbiamo raccolto dal 3% degli utili circa mezzo miliardo, ma abbiamo distribuito 1,2 miliardi. I soldi prestati, infatti, rientrano e ritornano alle cooperative. Se non avessimo adottato la scelta dei fondi rotativi non saremmo riusciti a svolgere la funzione che abbiamo giocato, ad esempio durante la crisi degli anni scorsi”.
 
Il fatto che i soldi effettivamente rientrino “misura la serietà – ha spiegato il direttore generale – del rapporto con le cooperative e la qualità dei progetti finanziati. Coopfond – ha proseguito Soldi – non dà risorse per consolare disperazioni o comprare del tempo ma per costruire il futuro. In questo ci aiutano rigore, equità trasparenza, che nascono naturalmente dal sapere che gestiamo soldi non nostri ma delle cooperative”.
 
Una consapevolezza che sta alla base della salvaguardia del patrimonio, oggi pari alle risorse incassate in 25 anni al netto della quota di interventi a fondo perduto, e al contenimento dei costi. “Il modo migliore di utilizzare questi soldi provenienti dalle cooperative – ha spiegato il direttore generale– è far nascere nuove cooperative, obiettivo che abbiamo continuato a perseguire con gli interventi sui workers buyout e con il progetto Coopstartup”.
 
Nel corso dell’ultimo esercizio Coopfond ha approvato complessivamente 106 interventi e un investimento complessivo pari a 32,34 milioni di euro. La quota maggiore (30,08 milioni) è servita a finanziare 47 interventi rotativi, per prestiti o partecipazioni temporanee. Complessivamente il 45% di questi interventi (21) hanno avuto un impatto sociale, mentre il 21% ha avuto un valore innovativo e il 15% ha interessato attività strategiche per il movimento cooperativo.Questi interventi rotativi hanno permesso tra l’altro di sostenere 11 nuove cooperative, di cui 2 startup, 8 workers buyout e 1 nata da fusione di realtà preesistenti, il 73% delle quali attive nel settore del manifatturiero. Gli interventi a fondo perduto hanno veicolato invece 2,26 milioni, con 50 progetti complessivi di cui 30 per innovazione, ricerca e formazione e 7 per la legalità e il recupero dei beni confiscati alle mafie.
 
La presentazione del bilancio sociale è stata l’occasione pubblica per salutare e ringraziare Alfredo Morabito che, dopo 20 anni di attività in Coopfond, ha deciso di andare in pensione a partire dal 1 luglio. In sua sostituzione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di assumere, con decorrenza 1 settembre, l’attuale direttore di Legacoop Liguria Gianluigi Granero.
 
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