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Lusetti: “Bene la legge di Bilancio, siamo pronti per le sfide del 2018”
Quello scorso si è chiuso, tutto sommato, bene. Con una ripresa che, seppur ancora a pelle di leopardo, si consolida ed estende e con qualche provvedimento positivo da parte del Governo. Per la cooperazione e per il Paese. “Ma guai se pensassimo di essere in discesa” spiega il presidente Mauro Lusetti. L’anno nuovo si apre, infatti, con una serie di sfide tanto impegnative quanto decisive. “E il nostro mondo oggi è pronto per giocare un ruolo da protagonista. In questi mesi non ci siamo solo difesi, infatti, ma ci siamo messi in gioco, realizzando alcune svolte importanti”.
Presidente, il giudizio sulla manovra di fine anno è dunque positivo.
Contiene indubbiamente alcuni passaggi positivi, utili per un Paese che vuole ripartire e che decide di provare davvero a farlo. Penso alla scelta di dimezzare e rimandare l’aumento dell’Iva, importante per non frenare i consumi, ma ancor più alle misure per sostenere il lavoro, in particolare quello dei giovani. Non so se creeranno davvero 300mila nuove opportunità, ma è comunque un passo concreto nella giusta direzione”.
Ma, nello specifico, prima del panettone sono arrivate misure importanti anche per la cooperazione
“Quello che è buono per il Paese, lo è anche per noi! E questa davvero è la cosa più importante, ma ci torneremo. Nel merito credo siano accaduti almeno due fatti rilevanti. Penso all’approvazione delle nuove norme per il prestito sociale che, recependo in buona parte le stesse misure che avevamo ipotizzato nel nostro codice di autoregolamentazione, offre garanzie più solide sia per l’esistenza dell’istituto, fondamentale per noi, sia per la trasparenza e quindi la tutela del prestatore. E poi c’è il via libera alle norme contro le false cooperative”.
Una vittoria dell’Alleanza
“Diciamo un primo successo. È un primo passo, che contiene novità importanti: la cancellazione per le cooperative che si sottraggono alla vigilanza o non rispettano le finalità mutualistiche; l’obbligo della comunicazione di scioglimento all’Agenzia delle entrate per evitare che vengano aperte e chiuse dopo poco per evitare gli obblighi di legge; l’eliminazione delle figure dell’amministratore unico o degli amministratori senza scadenza di mandato. In generale l’emendamento approvato prevede controlli più efficaci e misure più severe. Non ci accontentiamo di sicuro e per tutelare la cooperazione che rispetta le regole e i nostri valori riproporremo anche nella prossima legislatura il testo complessivo, predisposto dopo la raccolta di firme”.
Una legislatura che si preannuncia tutt’altro che serena
“I rischi che si intravedono all’orizzonte, sia per il prevalere di toni inclini al qualunquismo in campagna elettorale sia per il pericolo di ingovernabilità dopo le elezioni, sono tanti. Vorrei però sottolineare un aspetto importante, non solo per la cooperazione. Noi arriviamo a questa campagna elettorale non con una lista della spesa da presentare ai candidati. Siamo stati lontani anni di luce dalle liturgie della vecchia politica e della vecchia rappresentanza. Abbiamo alzato l’asticella, e non di poco”.
In che modo?
“Era l’inizio dell’estate scorsa quando abbiamo avviato un lavoro, che da questa settimana coinvolgerà sempre più i territori e i settori, per coagulare una nostra idea di futuro e un pacchetto di progetto per traguardarlo. È il progetto “Cambiare l’Italia cooperando”: noi pensiamo che per non avere paura del futuro, ma anzi slancio verso di esso, occorre coltivare la capacità di immaginarlo. Noi lo abbiamo fatto, lungo cinque direttrici determinate dall’incrocio tra i nostri valori fondamentali e la situazione attuale. E stiamo lavorando per tradurre gli obiettivi di ogni direttrice in priorità e in progetti. L’obiettivo è arrivare a presentare, dopo l’Assemblea dell’Alleanza a fine gennaio, 100 progetti per il futuro del Paese. Questo è il nostro contributo contro il qualunquismo. Ci mettiamo a disposizione per realizzare qualche passo concreto, utile per tutti”.
Ha nominato l’Alleanza: sta procedendo il progetto?
“Quello che le ho appena raccontato è stato realizzato proprio grazie all’Alleanza. Metterci in gioco, abbandonare le rendite di posizione, ha voluto dire essere disposti ad accettare sfide nuove, a muoverci in campo aperto. È grazie a questo atteggiamento verso i partiti che siamo divenuti interlocutori più credibili e interessanti, grazie all’Alleanza. A chi sostiene che il progetto stia procedendo più lentamente del previsto, rispondo che sta cambiando le cose più in profondità del previsto. Stiamo dando vita a qualcosa di realmente nuovo, qualcosa che serve a tutto il Paese. Ed è grazie a questo nuovo approccio che è nato e sta crescendo il progetto “Cambiare l’Italia cooperando”, un progetto che non ha per orizzonte le elezioni, ma il futuro di tutti. Chiunque governerà l’Italia noi siamo qui, con i nostri valori e la nostra volontà di metterli in gioco per costruire una società ed un’economia più aperte, trasparenti ed eque”.
 
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