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Legge di Bilancio 2018, ecco le norme più rilevanti per le cooperative
Nella legge di bilancio 2018, recentemente approvata dal Parlamento italiano, vi sono – tra gli altri – due provvedimenti particolarmente importanti per la vita delle imprese cooperative, frutto di un’azione comune di confronto e del dialogo tra l’Alleanza e il Governo italiano. “È uno dei risultati – spiega il direttore Giancarlo Ferrari – prodotti in questi mesi dal percorso che stiamo realizzando come Alleanza delle Cooperative Italiane”.

 

PRESTITO SOCIALE

“Il primo provvedimento – spiega Ferrari – è contenuto nell’Articolo 1, commi 238/243, e riguarda la definizione di nuove norme che disciplinano il prestito sociale, finalizzate ad assicurare maggiori tutele ai soci prestatori. Si tratta di scelte in linea con il Regolamento di recente approvato da Legacoop, che mettono in sicurezza questo istituto fondamentale e compiono passi avanti in una direzione giusta”.

I provvedimenti attuativi sono soprattutto in capo al CICR (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio), il quale dovrà deliberare in tema di:

– limiti di raccolta del prestito in relazione al patrimonio netto della cooperativa;

– forme di garanzia, alcune delle quali richiamano istituti già disciplinati da Banca d’Italia (garanzie finanziarie personali o reali ovvero schemi di garanzia, anche consortili, promossi dalle società cooperative), altre rappresentano vere e proprie novità, quali la costituzione di un patrimonio separato. Si tratta di garanzie chiamate a tutelare importi pari al 30% del prestito versato dai soci alle cooperative che abbiano una raccolta eccedente i 300.000 € e superiore all’ammontare del patrimonio netto;

– obblighi di informazione e di pubblicità in capo alle cooperative al fine di assicurare la tutela dei soci, dei creditori e dei terzi.

– modelli organizzativi e procedure per la gestione del rischio per le cooperative che raccolgano importi considerevoli di prestito o che eccedano il doppio del patrimonio;

– regimi transitori volti a consentire un adeguamento ordinato alle nuove disposizioni da parte delle cooperative.

Vi sono poi provvedimenti attuativi lasciati alla competenza del MiSE su materie quali:

– le forme e le modalità di controllo e monitoraggio sul rispetto delle norme concernenti le suddette forme di garanzia;

– l’implementazione del verbale di vigilanza ai fini dell’osservanza delle disposizioni concernenti il prestito sociale.

 

FALSE COOPERATIVE

Le norme sulle false cooperative sono contenute nell’ Articolo 1, comma 936. “Rappresentano – spiega Ferrari – una parte significativa del disegno di legge che l’Alleanza delle Cooperative ha promosso nel corso della legislatura per contrastare il fenomeno delle false cooperative e del confronto, da tempo in atto con il MiSE, per la riforma delle forme di vigilanza e controllo sulle cooperative”.

Le disposizioni stabiliscono sanzioni particolarmente gravi per le cooperative che si sottraggano alla vigilanza o che non rispettino le finalità mutualistiche (cancellazione dall’Albo delle cooperative, scioglimento e devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici). Si prevedono sanzioni anche nel caso di mancata ottemperanza alla diffida operata dai revisori ovvero degli adempimenti previsti in caso di perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente.

Si dispone che lo scioglimento di una cooperativa debba essere sempre comunicato all’Agenzia delle entrate allo scopo di contrastare, in particolare, il fenomeno delle cooperative che nascono e si estinguono in tempi rapidi per evitare controlli di ogni tipo ed eludere gli obblighi di legge.

Si riforma complessivamente la sanzione della gestione commissariale introducendo, tra l’altro, la figura del commissario ad acta per le irregolarità minori. Infine, si modificano le norme civilistiche allo scopo di eliminare le figure dell’amministratore unico o degli amministratori senza scadenza di mandato.

Si tratta di istituti per i quali non si richiedono espressamente decreti ministeriali attuativi, ma la loro complessità renderà comunque necessario pronunciamenti da parte del MiSE, sia per dare istruzioni ai fini dell’adeguamento alle nuove norme sugli amministratori, sia per applicare correttamente le sanzioni così come sono state riformulate.

“Su tutte queste disposizioni, oltre a proseguire il confronto con il Governo, garantiremo – assicura il direttore Giancarlo Ferrari – l’informazione immediata alle nostre cooperative tramite appositi appuntamenti seminariali e attraverso le informazioni della Rete Nazionale Servizi. L’obbiettivo è quello di recepire tali norme – aggiornando i regolamenti per la gestione del Prestito Sociale o, nel caso delle norme sulle false cooperative, attraverso modifiche statutarie delle diverse cooperative – per renderle operative entro i termini di legge in via di definizione e, per quanto possibile, già in previsione della scadenza della prossima assemblea di bilancio”.

 
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