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Parternariato socio economico del nuorese
Tavolo parternariato socio economico del Nuorese

Secondo incontro

Secondo incontro in quindici giorni a cui i rappresentanti di Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Unione Agricoltori, Cia, Coldiretti, Cna, Ascom, Confartigianato, Confesercenti, Confcoop, Apisarda, Apan Sardegna e Confindustria, sono arrivati dopo aver digerito l’analisi del Presidente della provincia Roberto Deriu.

Che lo scorso mercoledì aveva puntato il dito contro i bilanci pubblici di Comuni e Provincia, nei quali sono bloccati nel solo territorio nuorese 570 milioni di euro.

Analisi che a livello locale e regionale sta facendo discutere e che ha provocato piccate reazioni di parecchie amministrazioni.Problema superato però nel confronto con i rappresentanti del mondo economico e sindacale nuorese, che non solo credono all’esistenza del tesoretto, o comunque alla necessità di sburocratizzare i criteri di spesa della macchina amministrativa pubblica, ma preferiscono puntare la loro attenzione su dove queste eventuali risorse aggiuntive potranno essere indirizzate.

“ Rafforzare il tessuto economico locale attraverso la creazione di importanti collaborazioni provinciali e regionali tra l’azienda privata e l’ente pubblico – spiega il Presidente della Lega delle Cooperative Totoni Sanna  - è la via da seguire.

Il concetto infatti non è quello di verificare la corrispondenza delle cifre ancora non spese da ogni singolo comune ma quello di far passare una nuova filosofia per la quale tutti possiamo e dobbiamo contribuire a risolvere la crisi", conclude Sanna.

Lunedì 30 marzo arriverà all’attenzione della giunta provinciale la delibera dono le prime misure anticrisi. 

 
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